Sciopero dipendenti farmacie private, Fisascat Cisl Puglia presente
Anche una delegazione della Fisascat Cisl Puglia presente alla manifestazione a Roma indetta il 13 aprile da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs per chiedere a Federfarma risposte concrete su salario, professionalità e qualità del lavoro. Oltre 76mila le lavoratrici e i lavoratori coinvolti che chiedono il rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto ad agosto 2024.
La protesta odierna segue lo sciopero nazionale del 6 novembre 2025, quando le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno incrociato le braccia contro lo stallo delle trattative e contro una proposta economica giudicata insufficiente rispetto al necessario recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Nonostante la ripresa del confronto nel successivo incontro del 4 febbraio e le ulteriori interlocuzioni con Federfarma, le distanze sul salario, sul pieno riconoscimento delle professionalità e sulla valorizzazione delle responsabilità crescenti non si sono ridotte in modo significativo.
Restano centrali, per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, l’adeguamento dei salari al costo della vita e il recupero del potere d’acquisto, insieme al pieno riconoscimento delle professionalità e alla valorizzazione delle responsabilità crescenti. A questo si aggiungono il riconoscimento delle nuove funzioni richieste al personale anche alla luce della riforma della farmacia dei servizi, il miglioramento delle tutele normative su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione, il rafforzamento delle relazioni sindacali e una più moderna organizzazione del lavoro.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs il rinnovo del contratto nazionale deve dare risposte adeguate alle aspettative di farmaciste, farmacisti e di tutte le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono un presidio essenziale di prossimità e salute sui territori.
La mobilitazione odierna vuole riportare al centro del confronto il valore del lavoro nelle farmacie private e la necessità di un rinnovo contrattuale che restituisca dignità salariale, attrattività professionale e prospettive al settore.