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CCNL ANASTE: NO AI CONTRATTI PIRATA! DIAMO DIGNITÀ A CHI LAVORA
Bari 30 ottobre 2025 – Il 31 ottobre 2025 le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle strutture del Terzo Settore Socio-Sanitario Assistenziale a cui è applicato il CCNL ANASTE (in Italia sono circa 10.800 dipendenti) saranno in sciopero per l’intera giornata per rivendicare il loro diritto al rinnovo di un CCNL che assicuri adeguati livelli retributivi e condizioni di lavoro accettabili.
È ingiustificabile quanto avvenuto nello scorso luglio, quando ANASTE, l'associazione nazionale che rappresenta le imprese private di assistenza residenziale agli anziani, decise di sottoscrivere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro con sigle sindacati non rappresentative.
Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FPL e UILTUCS hanno proclamato lo sciopero nazionale perché il rinnovo del CCNL sottoscritto tra ANASTE e sigle sindacali non rappresentative mortifica le lavoratrici e i lavoratori del Settore.
“Non possiamo né dobbiamo permettere disuguaglianze tra gli stessi operatori del socio-sanitario solo perché hanno la sfortuna di lavorare per una associazione datoriale rispetto ad un'altra. Per fare solo qualche esempio: ad oggi gli OSS percepiscono tra i 1.200 e 1.300 euro annui in meno rispetto ai colleghi impiegati in strutture che applicano i Ccnl Coop Sociali ed Uneba; gli educatori tra 1.300 e 1.500 euro circa; gli addetti alle pulizie tra i 1.500 e i 2.000 euro. Per non parlare del periodo di comporto di malattia, peggiorativo rispetto a quanto previsto sempre dai Ccnl Uneba e Cooperative Sociali”.
Alla base della mobilitazione e dello sciopero indetto da FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FPL e UILTUCS troviamo l’esito negativo del tentativo obbligatorio di raffreddamento e conciliazione e la firma di un nuovo contratto peggiorativo tra ANASTE e alcune sigle sindacali autonome, non rappresentative del settore.
Le motivazioni dello sciopero risiedono nella palese indisponibilità di ANASTE nella ricerca di soluzioni volte a garantire ai lavoratori pari diritti, tutele, dignità già riconosciute ad altre lavoratrici e lavoratori del settore alle dipendenze di datori di lavoro che applicano altri CCNL.
L’accordo firmato da ANASTE con le sigle sindacali autonome e non rappresentative non solo non garantisce alcun miglioramento salariale in linea con l’aumento del costo della vita, ma addirittura prevede parti normative peggiorative rispetto ad altri CCNL del settore.
È evidente la volontà di ANASTE di sottoscrivere accordi con aumenti contrattuali irrisori, disconoscendo la dignità di coloro che quotidianamente con dedizione e responsabilità si prendono cura delle persone, soprattutto quelle più fragili, sacrificando la qualità dei servizi erogati.
Il contrasto è ancora più evidente se raffrontato con i rinnovi sottoscritti nello stesso comparto – Uneba, Cooperative Sociali, Valdesi, Anffas, Agidae – che hanno previsto aumenti retributivi tra il 10,4% e il 12,6% e significativi miglioramenti normativi su malattia, genitorialità, welfare, quattordicesima mensilità e contrasto alle molestie e alla violenza di genere.
Nei prossimi giorni sarà avviata una campagna di sensibilizzazione e informazione capillare, con assemblee nei luoghi di lavoro, iniziative pubbliche sui territori e il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle famiglie e dell’opinione pubblica.
Le lavoratrici e i lavoratori del settore chiedono che sia data dignità al proprio lavoro attraverso migliori condizioni di lavoro, retribuzioni adeguate alle mansioni svolte e la valorizzazione della professionalità acquisita.
I diritti non sono in vendita, la dignità lavorativa ancor di meno, per questo la mobilitazione
proseguirà sino all’ottenimento di un CCNL equo e orientato alla valorizzazione del personale. Su questo le lavoratrici e i lavoratori chiedono il pieno sostegno delle famiglie e dei cittadini nonché il tempestivo intervento delle Istituzioni nazionali e locali in favore di un settore che rischia di scomparire.
LE SEGRETERIE REGIONALI
FP CGIL CISL FP FISASCAT CISL UIL FPL UILTuCS
